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Cos'è questa strana cosa che ti si appiccica addosso
nelle intime e segrete stanze di una donna e non ti
lascia piú? Cosa questa lama sottile che taglia nei
vagiti di una sala parto il filo che unisce l'essere delle
cose alla loro rappresentazione nel mondo? Cosa poi
scolpisce un fascio informe di nervi e di carne e gli dà
dei connotati, una storia e un luogo, un sistema di
valori con cui lasciaris sfogliare nell'illusione di farsi
capire? Questa condizione, come in una teca di cristallo
in cui si vive solo del proprio riflesso e mai della luce
che lo illumina, è la vita. La vita, dunque, è al centro di
questa raccolta: nel cielo della vita ognuno di questi
componimenti è stato concepito e per la vita ognuno di
essi è stato esperito e messo in parole. Ciò che lega le
riflessioni alle poesie e alle prose (che rivolgo a
persone a me care, alle stagioni e alle fotografie del
mio percorso) è un omaggio incessante a questa
esistenza. Forte e luminoso come il Sole che illumina in
una fresca giornata di primavera e egualmente nella
pancia di una notte. Perché in queste pagine si vuole
vivere - a tutte le latitudini e su ogni vetta cosí come sul
fondo di ogni dirupo - in un tempo in cui l'essere
umano, di spalle al proprio Sole che dispensa luce, ha
deciso di non vivere piú (nota dell'autore).
Niccolò Borsini Glauco Dal Pino |
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