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copertina libro Annalisa Santi
Di gesso e cipria

Maestre di fine ottocento tra storia, letteratura e seduzione

2018, pagine 412, euro 18,50, I.S.B.N. 88-471-0930-8
Collana Sos/Storia o storie
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Chi erano le prime maestre che si avventurarono, come tante pioniere, nella neonata scuola del Regno d'Italia? Come vivevano, quale era la loro realtà di lavoro, cosa provavano e, soprattutto, com'erano viste dalla società? Perché, anziché prestigioso, insegnare finiva con l'essere un lavoro difficile, mal retribuito e talvolta pericoloso? Cosa divideva l'opinione pubblica tra sostenitori e contrari all'ingresso delle donne nel mondo dell'istruzione? Il presente saggio - attraverso un'approfondita analisi storica del contesto in cui lavorarono le prime maestre - ricrea con grande realismo, vivacità e coinvolgimento la vita scolastica di un fine ottocento in cui la maestra divenne uno dei personaggi letterari piú amati e discussi: donne volitive e energiche, come la maestra Pedani di Amore e ginnastica; oppure timide e votate al sacrificio come la maestra Varetti ne La maestrina degli operai. Maestre che finirono anche per incarnare l'oggetto del desiderio, forse proprio per la loro atipicità di donne intellettuali per la prima volta sulla scena di un mondo ancora molto maschile. E cosí nascono in questi anni, dalla penna di un De Amicis piú trasgressivo e poco conosciuto al grande pubblico, pagine dimenticate o sconfessate dallo stesso autore. Da Torino a Napoli, passando per i piú sperduti borghi della campagna toscana, emergono indimenticabili ritratti femminili. Ma anche casi drammatici di denuncia sfociati nel suicidio, come per Italia Donati. Le storie scorrono, una dopo l'altra, tra cronaca e narrativa. Una narrativa già legata a doppio filo alla grande stagione del verismo italiano e che fa riflettere - anche con un pizzico di ironia - su quanto la scuola di oggi rimanga ancorata, nel bene e nel male, al suo ingombrante passato.
Biografia e libri di
Annalisa Santi
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