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Il Tirreno (Empoli,Pontedera) - 21.03.2012
Il Tirreno (Empoli,Pontedera) - 21.03.2012
Fucecchio nella storia del pedale
Fucecchio. Secondo Magni è il corridore ciclista più noto di Massarella, terra fertile per le due ruote. E, quest'anno, fanno i cent'anni della sua nascita. Che il Comune, la contrada e l'editore Marco Del Bucchia vogliono ricordare con una manifestazione e un libro. L'evento. La manifestazione è in programma sabato alle 17 nella sede della Contrada Massarella. L'assessore allo sport Alessio Spinelli ha mandato decine e decine di inviti. E non poche saranno le persone che verranno premiate. In primis, gli atleti, o loro familiari, di quanti hanno fatto la storia del ciclismo a Fucecchio. Da Secondo Magni ad Andrea Tafi: dalla prima maglia rosa al re del pavé. I grandi. Sicché, per rammentare i più noti, Vittorio Magni, Ottavio Del Bino, Gino Campigli, Enzo Cinelli, Athos Rossi, Moreno Campigli, Walter Pettinati, Federico Colonna, Luca Scinto, oltre ai già citati Secondo Magni e Andrea Tafi. Il libro. Sono nomi che si ritrovano nella storia del ciclismo a Fucecchio, libro scritto da Luciano Ancilotti con Riccardo Cardellicchio (con un intervento di Alfredo Martini, ex commissario tecnico della nazionale), per l'editore Marco Del Bucchia. Tutto nasce da un colloquio telefonico, di qualche tempo fa, tra il giornalista e scrittore Riccardo Cardellicchio e Luciano Ancilotti (Ancillotti, quando firma articoli e libri). Dice, Cardellicchio: «Senti, vorrei raccontare la storia del ciclismo a Fucecchio. Mi sembra che la si tenga da parte, invece ha pagine importanti. Chi meglio di te può farlo?». Ancilotti, di Ponte a Cappiano, trapiantato a Prato, giornalista free lance, ex consigliere comunale di Fucecchio, ha al suo attivo un po' di libri sul ciclismo. Ancilotti si sente coinvolto e dice di sì. L'idea piace all'assessore allo sport Alessio Spinelli e all'editore versiliese Marco Del Bucchia, con il quale Cardellicchio ha pubblicato alcuni libri. E parte il lavoro. L'assessore. Afferma, Spinelli: «La celebrazione dei cento anni dalla nascita di Secondo Magni ha per me un sapore particolare. Un sapore genuino, uno di quei sapori che portano subito alla mente le cose di una volta. Per me, Secondo Magni non rappresenta soltanto un campione dello sport. Rappresenta le storie ambientate sui pedali che i massigiani, i tanti massigiani appassionati di ciclismo, mi raccontavano da ragazzo. Secondo Magni è stato uno dei campioni che Massarella ha dato al mondo del ciclismo. Senza offendere nessuno, direi il più grande. Uno, per intenderci, al quale il ruolo di gregario, anche di un asso come Gino Bartali, andava stretto. Del campione Magni non aveva solo "i colpi", aveva soprattutto i valori. Magni era il campione della porta accanto. C'è la necessità di recuperare quei valori. Nello sport come nella vita. Questa iniziativa, come tante altre, dimostra che a Massarella, e nel nostro territorio più in generale, certi valori ci sono ancora». Il sindaco. Il primo cittadino Claudio Toni: «La celebrazione dei grandi campioni delle due ruote, che hanno dato lustro al nostro territorio, a partire da Secondo Magni, è un'occasione per ribadire quanto Fucecchio e le sue frazioni siano da sempre protagonisti sul palcoscenico sportivo nazionale. E non può essere un caso se in una piccola realtà come la nostra sono nati tanti campioni dello sport, dal ciclismo all'atletica, dal calcio alla pallavolo. Campioni che hanno raggiunto grandi traguardi anche oltre confine. Di tutte le discipline, il ciclismo è stata probabilmente la più fruttifera. Perché è uno sport che fa parte delle tradizioni, direi oramai anche della storia di queste zone. Tra le colline delle Cerbaie hanno iniziato a pedalare quelli che poi sarebbero diventati grandi campioni conquistando la ribalta nazionale e internazionale. Se lo sport, che non è soltanto competizione, ma è anche socializzazione e promozione di un territorio, cultura, a Fucecchio trova terreno fertile sottolinea con orgoglio il primo cittadino credo proprio che lo si debba anche a quel senso della collettività e dell'operosità di cui sono permeate la nostra città e la sua gente. Un senso di comunità che non dobbiamo smarrire neanche oggi, di fronte ai grandi cambiamenti che stanno caratterizzando i nostri tempi. Mantenere questi valori vuol dire rimanere sulla rotta giusta, senza smarrirsi. E così potremo continuare a celebrare vecchi e nuovi campioni».
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Secondo Magni e gli altri
Il ciclismo a Fucecchio da quella maglia rosa ai pavé di Tafi
2012

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