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Primapagina - 27.06.2009
Primapagina - 27.06.2009
Libri che parlano di noi: storie di vita, di guerra e di speranza
di D. B.
"Episodi di una vita straordinaria che diventano racconti di una vita ordinaria". Così Maurizio Boldrini ha definito "Toscana Racconta", nella sua postfazione al volume , edito da Protagon Editori presentato il 26 giugno nel complesso museale del Santa Maria della Scala di Siena. Autore Emo Bonifazi, partigiano, dirigente del Pci, deputato per tre legislature e assessore regionale toscano fino al 1987. A fare da sfondo al libro, fatto di storie narrate con freschezza, ci sono i luoghi che l'autore ha vissuto con più intensità, a partire dalla città di nascita, Pienza. Il paesaggio e l'umanità che lo popola sono le chiavi per leggere in profondità i diciassette racconti di Bonifazi: pareti di tufo e poderi sui poggi, persone umili e argute, storie di dignità e coraggio. Una narrazione a metà tra l'autobiografia e l'invenzione, dove l'autore diventa ora cronista di episodi realmente accaduti il rastrellamento del 23 aprile del 1944 a Vivo d'Orcia, l'esplosione, nel maggio del 1954, della miniera di Ribolla, l'uccisione a Siena, nell'arroventato clima del Quarantotto, del capolega Severino Meiattini ora narratore di storie e personaggi che nascono dal suo privato e si colorano di fantasia, come quelli di Marcello, artigiano di Poggibonsi abile nel costruire i mobili e nell'avvelenarsi la vita per il tradimento della moglie; Francesco, infelice custode dell'amore impossibile per Manuela di Cuba; la giovane studentessa che vive la passione di un vero San Valentino con l'allora maestro poi diventato marito. Frammenti di vite vissute e di vite narrate, in cui l'autore a volte si maschera con mano leggera e fresca senza rinunciare mai a dirci di come sia difficile e bello attraversare una parte considerevole del 'secolo breve' e feroce". Se nei racconti di Bonifazi c'è storia vissuta e un po' di "invenzione", non c'è invece fantasia, ma solo testimonianze e un pizzico di letteratura (Ottiero Ottieri, Marcella Levi Bianchini...) nel volumetto "Nove mesi" uscito in questi giorni per i tipi dell'editore Del Bucchia di Lucca e che racconta, attraverso la narrazione di testimoni e protagonisti i 9 mesi dall'8 settembre '43 alla fine di giugno del '44 cioè il "passaggio del fronte e la Liberazione" di Chiusi, Città della Pieve e Castiglione del Lago. Non si tratta di un testo propriamente inedito, ma della riproposizione del copione di uno spettacolo allestito e messo n scena da primapagina con il Collettivo Semi d'Arte nel 1998 e con gli studenti del Liceo Calvino di Città della Pieve, nel 2004. Un testo insomma per non dimenticare quei giorni, quelle sofferenze, quelle speranze e quelle persone. A curare il volume è stato Marco Lorenzoni, autore del recente "Non è stato nessuno" un giallo costruito tra storia, memoria e fiction che prende spunto proprio da un episodio avvenuto una notte del '44, a Chiusi, mentre infuriava la battaglia e si dipana fino ai giorni nostri. Il romanzo di Lorenzoni verrà presentato al Circolo Arci di Casetta nei pressi di Siena il 9 luglio alle ore 21.
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8 settembre 1943/26 giugno 1944: la liberazione di Chiusi, Città della Pieve e Castiglione del Lago nel racconto a piú voci di testimoni e protagonisti
2009
Prefazione di Marco Lorenzoni, a cura di Marco Lorenzoni, copertina di Ornella Tomei

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