home | | info editore | info sito | contatti | ordini
Ricerca in catalogo
Cosa cercare

Dove cercare
Persona Titolo
Collane
Vianesca/Poesia e narrativa
V/Storie gialle e noir
Studia/Scienze umane
Sos/Storia o storie
Juvenilia/Storie per ragazzi
Progetti
Virinforma/Rivista bimestrale
Unatantum/Rivista aperiodica
Didala/Rivista annuale
Link
Presentazioni e appuntamenti
Rassegna stampa
Premi letterari
Newsletter
Inserire la propria email

 
La Nazione (Pistoia-Montecatini) - 01.08.2012
La Nazione (Pistoia-Montecatini) - 01.08.2012
"L'ultima stagione" a Treppio
di Giulia Gonfiantini
C'è un fatto realmente accaduto all'origine de "L'ultima stagione", romanzo della pistoiese Barbara Beneforti. Pubblicato lo scorso anno dall'editore lucchese Marco Del Bucchia, si è classificato primo alla XIV edizione del premio internazionale Mondolibro, uno dei concorsi letterari indipendenti più prestigiosi. «Una narrazione si legge nella motivazione della giuria da cui di tanto in tanto fa capolino la storia "ufficiale"», caratterizzata da «una sapiente e scaltra tecnica narrativa che riesce talvolta perfino a conseguire esiti di vera poesia». Il volume sarà presentato a Treppio il 10 agosto alle 17, presso la sala conferenze del convento delle Suore Mantellate. Il romanzo narra l'omicidio di Ferdinando Beneforti, mezzadro in Valdibure e avo dell'autrice, barbaramente assassinato nel 1866 mentre si recava a Treppio. «Si tratta di una storia - spiega la scrittrice che mi è stata tramandata da mio nonno, e proprio a lui anni fa ho promesso che l'avrei raccontata». Un grande lavoro di ricerca documentale ha preceduto la stesura del libro: dai faldoni dei processi penali dell'epoca però Beneforti non ha ricavato l'identità dell'assassino, che era certamente un abitante di Treppio, in seguito incarcerato. «Ho pensato che se la vittima fosse appartenuta alla nobiltà continua l'autrice forse anche la giustizia si sarebbe svolta diversamente. Inizialmente, comunque, volevo soltanto scrivere un racconto da lasciare alla famiglia. Poi la storia ha preso il sopravvento, ed è emersa la volontà di raccontare le vicende quotidiane di chi lavorava i campi e le tradizioni della Valdibure nei primi anni dell'unità. Nel farlo ho tentato di ridare un volto a un tessuto sociale ormai scomparso, utilizzando una sorta di gioco linguistico atto a riportare in vita il dialetto del posto rendendolo leggibile da tutti». Figura centrale del romanzo è Serafina, vedova di Ferdinando che ha dato il nome all'omonima località in Valdibure. «Dopo aver inviato spiega ancora la Beneforti il volume all'editore, Del Bucchia in persona mi chiamò dicendomi di essersi innamorato della protagonista. Proprio a lei si riferisce il titolo: nel libro viene raccontata infatti l'ultima parte della sua vita, dall'omicidio del marito alla morte, avvenuta nel 1900; al contempo si fa riferimento alla fine di un'epoca, con le nuove aspettative di giustizia e benessere che la caratterizzarono».
Libri correlati
Barbara Beneforti
L'ultima stagione
Storia contadina
2011

rassegna stampa
copyright | marco del bucchia marco del bucchia s.a.s. | p.i. 01859680462